dere, massime quella della Luna? & come la prouarete? & qual essempio me ne darete?
C. Io vi voglio prima dar l'essempio, dipoi dirui gli effetti della Luna. Immaginateui vna lancietta d'vna calamita, lei si fermerà uerso tramontana, & questo rappresentarà l'aria & l'acqua tranquille, & ferme. Poi io vengo, & piglio vn pezzo di calamita, & la fo girare intorno senza toccarla. Adunque per via di sua natura, essa lancietta seguita questa calamita, & questa è l'attrattione. Poi io volto la calamita per il contrario, & la lancetta fugge dà se, & questa è la espulsione. Cosi è la Luna secondo sua natura sopra la terra, & l'acqua per il chiaro, & scuro apparente à noi, che li causa il Sole.
T. Horsu assai è questo, à veder con gli occhi in cose materiali farsi questi moti, senza toccarsi, per mostrar la forza de i genij, & delle virtù loro; mà prouate che la Luna il facci, s