iva, io? Ti sembra, ch'io possa voler far del male a te o a chicchessia?»
--«Signora... Io.... Lei.... Come qui?»--rispose la Rosmunda, non ancor del tutto rassicurata, ma vergognandosi d'avere avuto paura. La paura non era nelle abitudini de' membri di quella dinastia.
--«Son la tua santola, sai! sono la fata Scarabocchiona; quella, che ti ha tenuta sul fonte battesimale....»
--«E la vecchierella?»
--«La vecchierella era io. Volli sperimentare il buon cuore della mia figlioccia: ecco perchè avevo assunto quella forma esosa di vecchia scrignuta, cisposa, claudicante, tignosuzza, che faceva stomaco, nausea, vomito, recere ed arcoreggiare. Io ti leggeva nella mente ogni pensiero: ho scorto quali ripugnanze t'è stato mestieri di vincere. E le ripugnanze vinte appunto dànno pregio all'operato tuo. Vien qua, abbracciami!».
--«Volentierissimo! O cara la mia santola, quanto godo anch'io di pur vedervi!