Ma il legno infranto e non un fil di vento.
Non dir tu che la man stendi per via
Che il chieder pane č una miseria infame,
Č pių miseria, č pių malinconia
Viver tra i vivi e non aver pių fame.
Arder nel fuoco e far dal fuoco uscire
Una fiammante idea, gemer in croce
E dalla croce il mondo benedire
Come Gesų colla morente voce,
Questa che il cor distrugge od affatica
Od altra ancora pių nemica sorte
Ti salvi dal languir misera ortica,
Non morto, no, ma segno della morte.
Pur ch'io senta il mio cor, fategli intorno
Di spine una corona e pur ch'io viva
Mi basta il breve luccicar d'un giorno
Di grande incendio scintilluzza viva.
IL TEMPO E LA MANO
Come il Tempo si uccida ah non mel' chiedere,
azzimato garzon, ch'io questo solo
conosco che la vita č un fil brevissimo
d'erba o pių breve tra due fili un volo.
So che l