lo l'evangelica, quindi a la sinistra la peripatetica d'oggidí teologia. Ma, vinto da la curiositade ancora, si avventa senza freno drieto a quella per chimere, sogni e favole sofisticali, trovandovi drento Merlin Cocaio; per notificarci la grossa e incorretta retorica ed elocuzione de la maggior parte de' nostri moderni teologi, ove quelli loro vocaboli «causalitade», «entitade», «intuitiva» ed «abstractiva», con l'altra barbaria tengono corte bandita: per che al fine di mille dubitanze, errori ed eresie, nel laberinto egli avviluppato si ritrova e seppellito.
Or ne la terza «selva», commosso Iesú Cristo da dolce pietade verso quella anima invischiata ed allacciata in quei tanti «utrum, probo, nego, arguo, pro, contra», ecc., tiralo al mero e puro latte del santissimo Vangelo ed al fidel e tutissimo porto di san Paolo, con tutto il resto de' libri del Testamento n