a fare!
GASPARE, appare dalla comune vestito di un tout-de-même a scacchi.
NENNELE.
Ecco Gaspare.
TOMMY.
Beato chi lo vede!
GASPARE.
Ero in cortile.
TOMMY, a Nennele.
Guardalo, se non pare un signore.
GASPARE.
Ha ordini a darmi?
TOMMY.
Ma, se non sbaglio, c'era ancora il tub da fare entrare nella mia cesta.
GASPARE.
Vado subito.
TOMMY.
Se vuole avere la compiacenza!
GASPARE, entra in camera di Tommy. Questi lo segue.
NENNELE a Tommy che segue Gaspare.
Tommy. Te la sei cavata coll'aria canzonatoria, ma del tu non glie lo hai dato.
TOMMY.
Temevo che me lo rendesse.
Via.
SCENA QUINTA.
NENNELE, ANDREA, poi la signora LABLANCHE colla piccola, poi GIULIA.
ANDREA.
Signorina. C'è la signora Lablanche.
NENNELE.
La sarta? Cosa vuole?
ANDREA.
Domanda della signora. Ha con sè